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Per l’Estate fiorentina 2024 un ciclo di incontri, visite e itinerari urbani, curati da Stazione Utopia nell’ambito del progetto Amir accoglienza musei inclusione relazione, che dal 2018 propone attività di mediazione museale condotte da cittadini/e con passato migratorio.

Dagli archivi fotografici alla presenza di persone schiavizzate nel ‘400, dalle comunità omossessuali fiorentine nel Rinascimento alle piante tropicali raccolte negli orti botanici, dalle tracce della storia operaia rimosse dallo spazio pubblico, ai segni del passato coloniale ancora presenti in città, dalla moschea di Firenze fino alla presenza di arabi e africani nella Chiesa di Santa Maria Novella, le visite e le passeggiate urbane condotte da persone con passato migratorio propongono narrative dissenzienti affrontando temi poco conosciuti, storie rimosse, pratiche sociali di sperimentazione che dai margini, in passato come oggi sono capaci di alimentare la costruzione collettiva di immaginari e simboli per riappropriarsi di spazi e visibilità pubblici. 

 

25 appuntamenti gratuiti di cui 5 per centri estivi, gruppi informali, associazioni di volontariato e promozione sociale.

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PROGRAMMA

Tutte le visite sono nell'ambito del Progetto Amir | accoglienza, musei inclusione e relazione

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FIRENZE COLONIALE

Nella culla del Rinascimento il passato coloniale della città rimane appena percettibile, ma tuttora strade, monumenti, lapidi ricordano imprese e protagonisti di una storia rimossa.

14.06 h. 17.00

13.09 h. 18.00

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LA PETRAIA E LA PASSIONE PER L'ESOTICO

16.06 h. 10.00 

21.07 h. 10.00 

Tra il XVI e il XVIII sec, le scoperte geografiche spalancarono un orizzonte sconosciuto di terre, persone, culture, oggetti d’arte, specie botaniche, provenienti da mondi lontani: dal ritratto di un giovane albino proveniente dell’Angola, agli acquerelli cinesi e alla porcellana, gli oggetti raccontano lo sguardo che l’Europa ha posato sul mondo.

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UNA NUOVA MOSCHEA A FIRENZE

Nel quartiere di Sant’Ambrogio si trovano tre importanti luoghi per la comunità locale, che da anni si impegna attivamente nella promozione del dialogo interreligioso e del rispetto reciproco tra le principali religioni monoteiste. Qui, fra la cupola verde della Sinagoga e la storica Chiesa di Sant’Ambrogio è stata recentemente inaugurata la nuova Moschea, luogo di incontro e culto per le preghiere collettive, con uno spazio per le abluzioni e un'area riservata alle donne. Sebbene l'edificio non presenti cupole né minareti, rispetta pienamente l'organizzazione e la liturgia del rito islamico, facendosi segno visibile della comunità islamica fiorentina da sempre radicata sul territorio.

°In collaborazione con la Comunità islamica di Firenze

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18.06 h. 18.00

25.06 h. 18.00

17.09 h. 18.00

PRENOTAZIONI DAL 14 GIUGNO

FOTOGRAFIA COLONIALE E SGUARDI DECOLONIALI

data da definire

Qual è il ruolo delle immagini nel plasmare una determinata visione del mondo? E come le fotografie hanno contribuito a rendere visibile il paradigma coloniale? Cosa scegliamo di mostrare oggi quando esponiamo questi materiali difficili? E in che modo procedere ad una decolonizzazione dello sguardo? Il talk  si propone di analizzare alcuni elementi cardine della costruzione visiva dell’alterità, riflettendo su cosa è stato tenuto dentro e cosa è stato lasciato fuori dall’inquadratura e dalla narrazione coloniale, per poi procedere ad analizzare pratiche ed esperienze contemporanee che si sono interrogate sull’esposizione dell’oggetto fotografico coloniale, sul rapporto tra materialità e contenuto della fotografia, sul legame tra sguardo e produzione di significato, sul ruolo della visibilità e dell’invisibilità nel reiterare o mettere in discussione paradigmi eurocentrici, sulle relazioni che intratteniamo con queste immagini e immaginari.

*a cura di Agnese Ghezzi

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QUEERING FLORENCE

Il bisogno di purificazione richiede capri espiatori, e nella Firenze tardo medievale e rinascimentale furono individuati fra le donne e i sodomiti. Adottando la teologia di un Dio che punisce il mondo intero per i peccati di alcuni, le autorità cittadine si impegnarono, a fasi alterne, a salvaguardare la purezza della società difendendo l’unità della città-famiglia e la sua urgenza di crescita demografica. La visita esplora i diversi modi con cui le culture hanno nel tempo costruito l’identità sessuale attraverso canoni, divieti, riti di passaggio, scegliendo talvolta la repressione e talvolta celebrando la diversità.

21.06 h.18.00

27.09 h.18.00

PRENOTAZIONI DAL 14 GIUGNO
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BARSENE E LA STORIA DELLA RIVOLTA DELLE TRECCIAIOLE DI PERETOLA

A partire da Peretola, la storia di uno dei primi grandi scioperi sindacali femminili in Italia, un mese di lotta e di presidio condotto dalle operaie del settore dei cappelli di paglia per rivendicare migliori di condizioni di vita e di lavoro. 

28.06 h. 18.00

06.09 h. 18.00

PRENOTAZIONI DAL 14 GIUGNO
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«TESTE NERE VENUTE DA LISBONA», STORIE DI PERSONE SCHIAVIZZATE NEL RINASCIMENTO 

07.07 h. 18.00 

01.09 h. 18.00

Un percorso nel centro della città, dalla Cappella dei Magi dove è dipinto un uomo nero alla Cappella Feroni, eretta per celebrare uno dei primi commercianti di persone schiavizzate, alla scoperta delle tracce di una storia poco nota: quella della schiavitù nella Firenze rinascimentale.

PRENOTAZIONI DAL 14 GIUGNO
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STORIE DI PIANTE E PERSONE IN VIAGGIO, Passeggiate etnobotaniche a più voci

A partire dal Cinquecento le piante raccolte in estremo oriente, in Africa, in Sud America hanno cominciato a popolare i giardini delle ville, le serre e gli orti europei. Generazione dopo generazione, un patrimonio culturale e botanico proveniente da altri paesi, si è radicato in Europa e a Firenze, dove è stato catalogato e rinominato secondo una classificazione di stampo illuminista. In questo processo di adattamento molte delle informazioni sugli usi alimentari, medicinali, tradizionali e gli stessi nomi che queste piante avevano nelle culture native sono andate perdute. La passeggiata intreccia i saperi dei mediatori/trici con quelle dei curatori/trici, per  dare spazio tanto al racconto delle peculiarità biologiche ed ecologiche delle specie quanto ai loro utilizzi etnobotanici, spesso ignoti o poco considerati.

°in collaborazione con il Sistema Museale dell’Università degli Studi di Firenze.

18.07 h.17.30

25.07 h.17.30

12.09 h.16.30

19.09 h.16.30

PRENOTAZIONI DAL 14 GIUGNO

ARCHIVI FOTOGRAFICI, OGGETTI E SGUARDI COLONIALI

Gli archivi, e qualche volta anche le nostre case, conservano le tracce del colonialismo italiano in Eritrea e in Albania, nel seminario discuteremo della fotografia come strumento di costruzione di rappresentazioni, fonte di memoria e oggetto per generare nuove narrazioni. Partendo dalla storia della collezione Marubi e dagli archivi della Fondazione Alinari il seminario riflette sul potere delle immagini nel costruire immaginari che dal passato si riflettono nel presente. 

Verrà nell’occasione aperto un invito a partecipare a cittadine/i che possiedono oggetti coloniali per discuterne insieme ai mediatori/trici del progetto Amir e alcuni ricercatrici. 

°a cura di Fondazione Alinari e Marubi National Museum of Photography (Albania)

20.09 h. 18.00

PRENOTAZIONI DAL 14 GIUGNO
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